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Informazioni: Ufficio Turistico Antigorio-Divedro-Formazza
Loc. Bagni, 20 - Crodo (VB)
Tel.: 0324.618831/618431
Visite Guidate: Nei mesi estivi tutti i sabati con partenza alle 14.00 e alle 16.00, e le domeniche alle 10.00, alle 14.00 e alle 16.00 con partenza dall'Oratorio di Santa Lucia.
In collaborazione con l'Associazione AccompagNatur
www.accompagnatur.net
Periodo consigliato: Tranne nei mesi invernali l'itinerario è sempre fattibile. Il periodo più bello va da fine marzo a metà aprile, quando fioriscono i ciliegi selvati
Abbigliamento: Calzature da escursionismo e scarpe da ginnastica pesanti. In caso di pioggia prolungate durate i giorni precedenti, la visita all'interno degli orridi e lungo i sentieri di accesso si possono trovare pozzanghere e fango.
Attenzione!! Per l'esistenza di crepacci e precipizi non protetti si sconsiglia vivamente di uscire dai sentieri segnalati


Formazione

immagine ingrandita Gli Orridi di Uriezzo - Formazione (apre in nuova finestra) Durante l'ultima glaciazione la Valle Antigorio era occupata dall'esteso Ghiacciaio del Toce, con uno spessore di oltre 1.000 metri: lo strato di ghiaccio era così potente che solo le cime più alte emergevano.
n questo tratto di valle l'imponente azione di modellamento e di erosione operata dai ghiacciai e dai torrenti del passato ha lasciato segni così grandiosi e complessi, e insieme così evidenti, come raramente nelle Alpi si possono trovare.
L'azione erosiva si è spinta a tal punto che in meno di 3 km l'imponente gradino roccioso di Premia venne inciso per una profondità di 160 metri. Ma l'espressione più evidente dell'azione erosiva sono gli Orridi di Uriezzo, profonde incisioni in roccia scavate dall'antico sistema di torrenti che scorrevano sul fondo del ghiacciaio che percorreva in passato la valle. Con il ritiro dei ghiacciai, l'andamento della locale rete idrografica si è sensibilmente modificato: la peculiarità degli Orridi di Uriezzo consiste proprio nel fatto che il torrente che li ha modellati ora non percorre più queste strette incisioni, pertanto è possibile camminare agevolmente all'interno di esse.


Conformità ed Ecosistema

immagine ingrandita Gli Orridi di Uriezzo - Conformità ed Ecosistema (apre in nuova finestra) Gli Orridi sono contraddistinti da una serie di grandi cavità subcircolari separate da stretti e tortuosi cunicoli. Le pareti sono tutte scolpite da nicchie, volute, scanalature prodotte dal moto vorticoso e violento di cascate d'acqua e in certi punti si avvicinano tanto che dal fondo non permettono la vista del cielo. Il fondo roccioso non è visibile, perché mascherato da materiale alluvionale e da uno strato di terriccio.
Gli Orridi costituiscono un ecosistema complesso: costanti condizioni di elevata umidità, scarsa illuminazione, pareti lisce e levigate, determinano difficili condizioni ambientali, a cui si adattano, in campo vegetale soprattutto muschi e felci, presenti in una grande varietà specie.


Accesso: Baceno e Verampio

da Baceno: si segue la mulattiera in parte lastricata e in parte scavata nella viva roccia, che dalla chiesa monumentale di San Gaudenzio scende alla Frazione Verampio. Poi ad un bivio segnalato da frecce escursionistiche, si prende un sentiero a sinistra che dapprima attraversa in piano una zona di bosco terrazzato e ormai inselvatichito, quindi in leggera discesa scende ad incrociare la pista di servizio al metanodotto nel tratto che corre parallela all'Orrido Sud.

da Verampio: L'itinerario d'accesso parte dalla Trattoria della campagna. Si segue la pista di servizio al metanodotto che attraversa il T.Devero e costeggia più o meno parallelamente il corso del F. Toce fino all'altezza del ponte in legno di Maiesso, da cui si gode uno spèttacolo affascinate sulle marmitte dei giganti. Poco dopo la strada compie un tornante e prosegue in piano.
Subito dopo aver attraversato un ruscello si abbandona la pista trattorabile (bivio segnalato) e si prosegue lungo un comodo sentiero che alternando tratti pianeggianti a tratti più ripidi, conduce all'entrata dell'Orrido Sud.


Accesso: Premia

Si consiglia di partire da Premia. Subito dopo il paese deviazione (segnalata) per Crego e Uriezzo fino a raggiungere l'imponente parete di Balmafredda, frequentata come palestra di arrampicata sportiva.
Da qui breve deviazione, seguendo la strada di sinistra (in direzione di Crego), fino al ponte stradale sul Fiume Toce per ammirare l'imponente Orrido di Arvera. Ritornati a Balmafredda si prosegue verso Uriezzo.
Lasciata la macchina al termine della strada asfaltata, vicino al caratteristico oratorio di Santa Lucia, si prosegue solo a piedi seguendo la segnaletica escursionistica realizzata con frecce gialle.
Al primo Orrido (Orrido Nord-Est) si accede dopo pochi metri in corrispondenza della fenditura nella parete rocciosa subito dietro la prima casa in pietra ristrutturata.
Per l'orrido principale (Orrido Sud) si prosegue invece in leggera discesa lungo la strada sterrata fino ad un pannello informativo che ne segnala l'ingresso.
Circa 100 m prima una breve deviazione conduce al ponte di Balmasurda, sull'omonima forra. Da qui, attraversando il ponte, si può proseguire a piedi fino a Crego (30 min), All'uscita dell'orrido sud si prosegue fino al ponte di Maiesso per ammirare le caratteristiche marmitte dei giganti lungo il corso del Toce.
Rientro dalla stessa parte oppure con il sentiero che aggira l'Orrido Sud.
Tempo di percorrenza (andata e ritorno) dall'oratorio di Santa Lucia 35 minuti per la solo visita dei due orridi, 1 ora e 10 se si scende fino a Maiesso per vedere anche le marmitte dei giganti.


Visita : Orridi, Marmitte, Gole...

immagine ingrandita Gli Orridi di Uriezzo (apre in nuova finestra) Gli Orridi visitabili sono tre, denominati Orrido Sud (il più spettacolare, lungo circa 200 m e profondo da 20 a 30 metri), Orrido Nord-Est (lungo circa 100 m e profondo una decina, molto stretto in alcuni punti) e Orrido Ovest (meno caratteristico, formato da due tratti distinti).
Un quarto orrido, che prende il nome di Vallaccia, si trova poco sotto la Chiesa di Baceno ma è difficilmente accessibile e termina con un salto sul torrente Devero.




Le Marmitte dei Giganti
immagine ingrandita Gli Orridi di Uriezzo - Le Marmitte dei Giganti (apre in nuova finestra) In località Maiesso, lungo il corso dei F. Toce, si osservano caratteristiche forme di erosione in roccia denominate marmitte dei giganti. Si tratta di impressionanti cavità emisferiche o cilindriche scavate nella roccia dalla violenza delle acque di fusione del ghiacciaio.
La sabbia e i ciottoli trasportati dalla corrente vorticosa e rimasti intrappolati in cavità dei fondo roccioso giocano un ruolo importante nella loro formazione, esercitando sullo roccia una forte azione abrasiva.


Le Marmitte di Croveo
Anche in località Croveo, lungo il T. Devero, si osservano interessanti fenomeni erosivi. Il migliore punto di osservazione è il caratteristico ponte in pietra ad arco raggiungibile agevolmente partendo dalla piazza centrale di Croveo.
La mulattiera costeggia la Chiesa sulla sinistra e quindi, aggirando l'abitato, scende fino al ponte (5 minuti dalla piazza), bai ponte si può proseguire su ottima mulattiera fino o Osso (15 minuti) oppure fino a draglia (30 minuti) e Baceno (45 minuti).

L'Imponente Gola di Balmafredda
Le pareti rivelano evidenti segni di modellamento glaciale e il fondo è completamente riempito di depositi alluvionali ricoperti da prati e pascoli.

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