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Domenica 31 Agosto 2014
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La Via del Pane - L'Oratorio di San Carlo Borromeo (Gli Edifici Religiosi)

immagine ingrandita Oratorio di San Carlo Borromeo (apre in nuova finestra) La denominazione MIGGIANELLA (560 m. s.Lm.), similmente alla vicina Miggiana (o Meggiana), sta ad indicare lo stare in mezzo, a metà strada cioè tra i Comuni di Castiglione e Cirnamulera ai quali un tempo queste due frazioni appartenevano (il confine corre dietro l'Oratorio di San Carlo), mentre ora sono unite amministrativamente ai rispettivi Comuni di Calasca e Piedimulera.
L'Oratorio di Miggianella dedicato a S.Carlo Borromeo (canonizzato il 10 novembre 1610) è ritenuto il più antico della valle (quindi anteriore al 1600) e si suppone perciò che la prima dedicazione sia stata quella di S.Bernardo protettore degli alpigiani (ancora ricordato nell'Oratorio). Fu benedetto il 1° luglio 1628, il campanile rifatto nel 1705, e la sacrestia costruita nel 1710.
Alcuni storici, rifacendosi all'ordinanza di Lodo vico Sforza detto "il Moro" che nel 1487 decretò il ripristino di tutte le torri di segnalazione, attribuiscono all'edificio che sorge su uno sperone roccioso con ampia veduta su Castiglione e la mulattiera della valle, una funzione militare di vedetta e con trollo (stupenda poi dal sagrato la vista del Monte Rosa).
Il bel forno frazionale isolato tra secolari castagni nella parte alta della frazione (zona chiamata anche "Cà d'sia"), porta incise le date 1621 e 1740, l'una sovrapposta all'altra. I resti di un altro forno si trovano all interno di antiche mura che racchiudono poche case alle quali si accedeva attraverso portali in legno sul lato sinistro della mulattiera che verso ovest porta a Castiglione.
Nelle vicinanze si trova la cappella della Madonna di Re costruita nel 1874. Le memorie dei frazionisti ricordano anche i resti di un terzo forno.
immagine ingrandita L'Oratorio di San Carlo Borromeo - Cartina (apre in nuova finestra) Questo estremo lembo del comune di Calasca è favorito da una buona esposizione al sole e dalla mitezza del clima tant'è che ancora si notano belle coltivazioni di frutta, ortaggi e vite di cui è sempre stato un buon produttore.
La bella Mulattiera che continua pianeggiante verso est era un tempo ombreggiata da pergolati di vite dalle svariate varietà e conduce in breve a Miggiana, sino al 1866 appartenente alla parrocchia di Castiglione.
Fino a non molti anni fa si contavano nella zona quattro torchi del tipo a leva lunga chiamati anche torchi latini o di Catone (presenti un tempo anche a Miggianella e Selvavecchia). Questi attrezzi sociali erano caratterizzati da una grande trave (lunga fino a più di otto metri) proveniente generalmente da un tronco di castagna che con il proprio peso comprimeva le vinacce (ancora visibile nella vicina frazione Morlongo di Cimamulera).
Il forno frazionale della frazione Miggiana si distingue per l'imboccatura di foggia particolare e la volta di mattonelle refrattarie.

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